Negli ultimi anni, lo smartphone è diventato una presenza costante nella vita quotidiana di tutti noi, adulti e ragazzi. Tuttavia, se da un lato gli smartphone offrono grandi vantaggi, dall’altro possono trasformarsi in una fonte di dipendenza, soprattutto per i più giovani, ancora in fase di sviluppo e crescita. In particolare, la fascia adolescenziale risulta essere la più vulnerabile. In questa fase della vita, infatti, i ragazzi attraversano profondi cambiamenti biologici, psicologici e sociali. Il bisogno di autonomia, la costruzione dell’identità e la ricerca di relazioni significative possono rendere l’uso dello smartphone una scorciatoia per evitare difficoltà emotive o relazionali.
Uno studio recente ha analizzato oltre 300 ricerche pubblicate negli ultimi decenni e ha messo in evidenza come la dipendenza da smartphone, definita come un uso compulsivo e incontrollato del dispositivo, sia in costante aumento tra bambini e adolescenti. Non si tratta solo di “passare troppo tempo sul telefono”, ma di una vera e propria difficoltà nel separarsene, anche a costo di trascurare scuola, relazioni, sonno e benessere generale. Questo fenomeno può generare ansia, irritabilità, calo dell’attenzione e della motivazione, oltre a influenzare negativamente l’umore.
La dipendenza da smartphone è più frequente nei ragazzi che ricevono il primo dispositivo prima dei 13 anni e in chi presenta tratti di instabilità emotiva. Al contrario, la capacità di stare da soli rappresenta un’importante protezione, favorendo maggiore equilibrio emotivo e minore rischio di dipendenza.
Genitori e insegnanti possono agire concretamente innanzitutto riconoscendo che lo smartphone non è un nemico di per sé, ma uno strumento potente che può essere utilizzato in modi diversi, positivi o negativi. È importante aprire un dialogo con i ragazzi, creando momenti di confronto in cui si discuta insieme dell’uso della tecnologia, evitando giudizi o imposizioni. Parallelamente, è essenziale proporre e sostenere attività alternative che favoriscano la creatività, il movimento, il contatto umano e l’espressione personale. Infine, per promuovere un utilizzo consapevole e critico dello smartphone, genitori e insegnanti devono anche offrire un modello coerente con questi principi, mostrando con il proprio comportamento un uso equilibrato e responsabile della tecnologia.
FONTE: https://sciendo.com/article/10.2478/prilozi-2021-0032


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