Questo studio qualitativo ha esplorato come 23 adolescenti (18 ragazze e 5 ragazzi) in trattamento per depressione utilizzano i social media, rivelandone sia gli aspetti positivi che quelli negativi. L’indagine approfondisce inoltre il legame tra l’uso dei social e il disagio psicologico, mettendo in luce dinamiche complesse e contrastanti che influenzano il benessere degli adolescenti.
Un uso intenso dei social media è strettamente legato a un aumento del disagio psicologico, manifestandosi attraverso ideazioni suicidarie, vittimizzazione online, episodi di cyberbullismo e comportamenti rischiosi. Nonostante ciò, molti adolescenti vedono nei social una doppia faccia: da un lato, un’opportunità per sentirsi più popolari e superare la timidezza; dall’altro, una fonte di insicurezze che può peggiorare il loro umore e alimentare sentimenti negativi.
Grazie a percorsi di psicoterapia e di sostegno psicologico, molti adolescenti hanno iniziato a riflettere in modo critico sul loro rapporto con i social media, riconoscendo l’impatto negativo di alcuni comportamenti. Questa nuova consapevolezza ha innescato un cambiamento profondo, trasformando il loro modo di vivere i social media in un’esperienza più consapevole, equilibrata e orientata al benessere.
Hanno adottato strategie per proteggersi da dinamiche dannose, come evitare la condivisione eccessiva o interazioni con sconosciuti, concentrandosi invece sugli aspetti positivi: mantenere legami autentici con amici fidati, partecipare a comunità di supporto e usare i social come uno spazio per esprimere la propria creatività. Questi passi verso un utilizzo più consapevole dei social media hanno migliorato il loro benessere emotivo, aiutandoli a trovare un miglior equilibrio tra connessione e serenità.
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