Negli ultimi 20 anni internet è diventato parte integrante della vita di 4,5 miliardi di persone, cambiando radicalmente il modo in cui viviamo, lavoriamo e ci divertiamo, spesso senza bisogno di uscire di casa. Tuttavia, questo ha portato anche a problemi come l’uso problematico e la dipendenza da internet, che si manifestano con comportamenti compulsivi, perdita di controllo e impatto negativo sulla vita quotidiana. Parallelamente, in Giappone dagli anni ’70 è stato osservato un fenomeno chiamato hikikomori: un isolamento sociale prolungato per almeno sei mesi, durante il quale la persona evita scuola o lavoro e resta principalmente in casa. Questo fenomeno, inizialmente considerato legato alla cultura giapponese, si è diffuso in molte altre nazioni. L’hikikomori è spesso associato a vari disturbi psichiatrici e può essere sia causa sia conseguenza di problemi mentali.
Il legame tra dipendenza da internet e hikikomori non è ancora del tutto chiaro, ma le ricerche suggeriscono una forte connessione. Spesso chi è isolato socialmente usa internet in modo eccessivo per compensare la solitudine, mentre l’uso intensivo di internet può facilitare l’isolamento fisico e sociale, creando un circolo vizioso. Studi mostrano che chi presenta tratti hikikomori tende a passare più tempo online, specialmente giocando o usando i social network.
Entrambi i fenomeni sono associati a un aumento del rischio di suicidio, rendendo urgente l’attenzione a queste nuove forme di disagio legate alla società digitale. Per affrontare questi problemi serve un approccio multidisciplinare che coinvolga salute mentale, politiche sociali, educazione e welfare. Inoltre, si propongono terapie innovative, come l’uso di giochi online che incoraggino gradualmente l’uscita dall’isolamento.
In sintesi, mentre la tecnologia ha portato molti vantaggi, ha anche aperto la strada a nuove sfide psicologiche e sociali, che richiedono interventi efficaci e integrati per prevenire e curare dipendenza da internet e hikikomori.
FONTE: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32101902/


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