Il futuro delle droghe in Europa: cosa ci dice il Rapporto EUDA 2025

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Secondo il Rapporto 2025 dell’European Union Drugs Agency (EUDA), il mercato europeo delle droghe continua a mostrare un’elevata dinamicità e complessità. Fattori geopolitici, innovazioni tecnologiche e reti criminali sempre più strutturate alimentano un’offerta di sostanze potente e pericolosa.
La disponibilità di sostanze è alta, la loro purezza spesso elevata e le conseguenze sanitarie più gravi.
La cannabis resta la sostanza illegale più diffusa: si stima che circa 22 milioni di europei adulti (15-64 anni) ne abbiano fatto uso nell’ultimo anno. Ma oggi parliamo di prodotti molto più potenti: la concentrazione di THC nella resina, ad esempio, è più che raddoppiata dal 2012.
La cocaina è la seconda sostanza più usata. Nel 2023, in Europa sono state sequestrate 419 tonnellate, un nuovo record, segno di una disponibilità crescente. Porti come Anversa e Rotterdam sono diventati snodi cruciali per l’importazione su larga scala, e con essa cresce anche la violenza legata al traffico.
Preoccupa anche la diffusione di stimolanti sintetici e nuove sostanze psicoattive (NPS): solo nel 2024 ne sono state identificate 47, tra cui nuovi oppioidi sintetici come i nitazeni, fino a 100 volte più potenti della morfina. Questi composti sono spesso venduti illegalmente online e associati a un numero crescente di decessi.
Nel 2023, si stimano oltre 7.000 morti per overdose nei Paesi dell’UE, in gran parte legate all’uso combinato di oppioidi, alcol e benzodiazepine.
Per affrontare tutto questo, nel 2024 è nata l’EUDA, nuova agenzia europea per le droghe, con strumenti avanzati di allerta precoce e risposta rapida. Una risposta necessaria in un contesto in cui le droghe cambiano volto ogni giorno e i rischi per la salute pubblica sono sempre più alti.

fonte: https://www.euda.europa.eu/publications/european-drug-report/2025/drug-situation-in-europe-up-to-2025_it

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