Il 9 marzo 2026, il Sottosegretario Alfredo Mantovano ha partecipato alla 69ª sessione della Commissione sugli Stupefacenti (CND) delle Nazioni Unite a Vienna, dedicata alla verifica degli impegni internazionali in materia di droga.
Nel suo intervento, l’Italia ha ribadito l’allineamento con la posizione dell’Unione europea, aggiungendo alcune priorità nazionali. È stata evidenziata la crescente diffusione delle droghe sintetiche, sempre più pericolose, facili da produrre e distribuite anche tramite il web. Particolare attenzione è stata rivolta agli oppioidi sintetici, come il fentanyl, per i quali l’Italia ha adottato una strategia preventiva basata su monitoraggio e allerta precoce.
A tal fine, il Governo ha avviato un Piano nazionale specifico e ha rafforzato la cooperazione internazionale, promuovendo attività formative per le forze di polizia in America Latina in collaborazione con organismi internazionali.
Sul piano interno, è stata richiamata la VII Conferenza Nazionale sulle Dipendenze (Roma, novembre 2025), come momento di confronto tra istituzioni e operatori, volto a consolidare le politiche di prevenzione, cura e recupero.
Mantovano ha ribadito la netta contrarietà dell’Italia all’uso di droghe per fini non medici o scientifici e ha escluso il riconoscimento di un diritto all’uso di sostanze. L’obiettivo dichiarato è ampliare gli spazi liberi dalle dipendenze, intervenendo precocemente per evitare danni irreversibili.
Infine, è stata sottolineata la dimensione sociale e umana del fenomeno, richiamando la necessità di rispondere al disagio e al bisogno di significato che possono spingere soprattutto i giovani verso l’uso di sostanze. L’Italia ha confermato il proprio impegno nel contrasto globale alle droghe.
Fonte: Politiche Antidroga


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