Uno studio a lungo termine condotto in Nuova Zelanda su 1.000 adolescenti ha rilevato che l’uso massiccio e la dipendenza dalla marijuana prima dei 18 anni sono associati a una perdita media di 8 punti di QI in età adulta. Tuttavia, questa riduzione è stata riscontrata solo in un piccolo gruppo di 19 partecipanti con diagnosi di dipendenza da cannabis, mentre i consumatori occasionali o abituali non hanno mostrato lo stesso declino.
Un dato rilevante è che chi ha iniziato a consumare marijuana dopo l’adolescenza non ha riportato perdite di QI, evidenziando la vulnerabilità del cervello in sviluppo. Il cervello adolescente, essendo plastico e influenzato da fattori genetici, esperienziali e ambientali, può essere modellato sia in positivo che in negativo.
Non è chiaro se il calo del QI sia dovuto direttamente alla marijuana o a fattori associati, come isolamento sociale o scarso rendimento scolastico. Tuttavia, la comprensione della plasticità cerebrale permette di intervenire precocemente su disturbi psichiatrici nei giovani, massimizzando le possibilità di recupero.
L’uso di marijuana è spesso percepito dagli adolescenti come innocuo, soprattutto dopo la sua legalizzazione in diversi stati. Tuttavia, un rapporto delle National Academies of Sciences evidenzia il rischio che un uso massiccio e precoce possa scatenare o aggravare episodi psicotici, specialmente in soggetti predisposti alla schizofrenia.
Diversi studi hanno dimostrato un legame tra il consumo di marijuana in adolescenza e l’insorgenza precoce di disturbi psicotici. Tuttavia, è difficile stabilire con certezza se la cannabis causi direttamente la schizofrenia o se i giovani vulnerabili siano più propensi a farne uso come automedicazione.
Le ricerche del dott. Michael Compton confermano che un’escalation nell’uso di marijuana è associata a un’insorgenza anticipata dei sintomi psicotici, un fattore prognostico importante. Poiché un esordio precoce è legato a un decorso più grave della schizofrenia, la prevenzione dell’uso adolescenziale potrebbe avere un impatto significativo sulla salute mentale a lungo termine.
FONTI: https://childmind.org/article/teenage-marijuana-use-affect-iq/ https://childmind.org/article/marijuana-and-psychosis/


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