150 miliardi sul tavolo: la scommessa (pericolosa) degli italiani

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Il gioco d’azzardo in Italia continua a rappresentare un fenomeno di grande rilevanza sociale ed economica, con dati che mostrano una crescita costante negli ultimi anni. Secondo le statistiche più recenti, nel 2023 gli italiani hanno speso circa 150 miliardi di euro in scommesse, superando i 136 miliardi del 2022 e segnando un trend di crescita che non accenna a fermarsi. Questa cifra è superiore persino alle spese nazionali per sanità e istruzione, evidenziando l’impatto economico e sociale del fenomeno.
Il gioco coinvolge fasce di età diverse, con adulti tra i 25 e i 34 anni come categoria più attiva, seguiti dalla Generazione Z (14-19 anni) e dagli over 65. I dati mostrano una diffusione capillare: la Lombardia guida la classifica per volume di scommesse, seguita da Campania, Lazio ed Emilia Romagna. Particolarmente significativo è l’aumento del gioco online, che ormai rappresenta circa il 60% delle giocate totali, superando le tradizionali sale fisiche.
Le motivazioni che spingono a giocare sono varie: la speranza di vincere denaro e risolvere problemi economici, l’adrenalina della sfida e, in alcuni casi, la fuga dallo stress quotidiano, che rappresenta la motivazione più rischiosa perché può favorire comportamenti compulsivi e lo sviluppo di gioco d’azzardo patologico. Non a caso, le statistiche confermano che il gioco d’azzardo patologico rappresenta un rischio crescente, soprattutto tra chi utilizza il gambling come strumento di evasione, trasformando il gioco da semplice passatempo a problema sociale e personale di rilievo.

 

fonte: https://giocoresponsabile.info/statistiche-del-gioco/

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